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TEATRO OLIMPICO

TEATRO OLIMPICO

15 E 16 NOVEMBRE 2011 ORE 21.00

L’ASTICE AL VELENO

Scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Salemme

Una commedia brillante e romantica ambientata a Natale: un incontro improbabile, canzoni ed un astice che non si arrende al proprio destino. Protagonisti Barbara, attricetta e amante delusa del proprio regista, Gustavo, pony express che consegna doni, e quattro inattesi “consiglieri”. È il 23 dicembre: Barbara vuole chiudere la sua relazione invitando a cena il regista per avvelenarlo, ma l’arrivo di Gustavo complica le cose.

TEATRO OLIMPICO

TEATRO OLIMPICO

11 E 12 GENNAIO 2012 ORE 21.00

L’ARCA DI GIADA

di Toni Verde e Daniela Fusco
con Piero Mazzocchetti e Leon

Spettacolare musical fantasy 3D live ambientato nel medioevo: un grande evento multimediale che, unico nel suo genere, abbina realtà e fantasia, personaggi reali e personaggi virtuali. Al centro della narrazione una storia d’amore e un viaggio verso la conoscenza e la scoperta di se stessi. Nello spettacolo si respira l’avventura, il mistero, l’amore, e si è letteralmente coinvolti in scenari fantastici e luoghi surreali.

TEATRO OLIMPICO

TEATRO OLIMPICO

28 E 29 MARZO 2012 ORE 21.00

I LIVE YOU

Uomo, Immagine, Suono
Regia Romano Marini Dettina

In scena l’interazione tra uomo, immagine e suono, con tecnologie innovative che ne amplificano l’impatto emozionale. Il pubblico è il protagonista, trasportato in un’atmosfera onirica, visionaria. Artisti visuali usciti dal futuro propongono un nuovo modo di vivere il palcoscenico: un racconto sorprendente, fisicità e tecnologia in un mix fresco e intelligente. Un esperimento teatrale, la prova tangibile che c’è spazio per l’innovazione.

TEATRO OLIMPICO

TEATRO OLIMPICO

11 E 12 APRILE 2012 ORE 21.00

PARADISO

Trilogia Divina Commedia
di Emiliano Pellisari

Veri quadri viventi ispirati alla pittura contemporanea come interpretazione della filosofia di Dante. La complessità teorica si scioglie in un mondo colorato e astratto: sfere in cui si intravedono i danzatori sospesi; l’Angelo di Dalì si materializza sul palcoscenico; una stanza magicamente surrealista fatta di oggetti e corpi nudi simboleggia l’ordine divino. Tutto assume un equilibrio, come in un’istallazione o un quadro/scultura moderni.