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TEATRO EUTHECA

TEATRO EUTHECA

DALL’8 AL 27 NOVEMBRE 2011
dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

ENRICO VIII

di William Shakespeare
Regia Federica Tatulli

Spazio polidimensionale in cui il pubblico interagisce, scene a forte impatto spettacolare per quello che è l’ultimo dramma scritto da William Shakespeare.Trionfo di un’illuminata monarchia, il dramma ha il suo punto di forza nei temi, nelle vicende e nel poetico tratteggio dei suoi numerosi personaggi, tra cui spiccano il passionale Enrico, l’intrigante Wosley e Caterina, la regina abbandonata che conclude la serie delle figure femminili dei ‘romances’.

TEATRO EUTHECA

TEATRO EUTHECA

DAL 13 AL 22 DICEMBRE 2011
dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

IL RACCONTO D’INVERNO

di William Shakespeare
Regia Federica Tatulli

Compagnia di giovani attori che si misura con il classico shakespeariano dedicato al tema della Morte e della Rinascita. Una grande favola in cui il Tempo crea e svela l’errore, mette tutti alla prova e ridà senso agli eventi.
Un fantastico viaggio nel mondo della poesia di Shakespeare in cui si può soffrire, sognare, meravigliarsi, comprendere e gioire.

TEATRO EUTHECA

TEATRO EUTHECA

DAL 27 MARZO AL 6 APRILE 2012
dal martedi al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

La Scène Bleu

INDIZI TERRESTRI

dall’opera di Marina Ivanovna Cvetaeva
elaborazione drammaturgica Clara Galante
con Clara Galante e la partecipazione (vocale) di Masha Kouznetsova e Bruce Myers

In uno spazio vuoto su cerchi concentrici di piccole candele accese, echeggia il pulsare del XX secolo, nei battiti di un cuore segnato dal dolore di un’ epoca. Una voce che si leva come un canto creando un flusso di immagini, sospese nel tempo in un luogo dell’anima.

TEATRO EUTHECA

TEATRO EUTHECA

DAL 17 AL 22 APRILE 2012
dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

Teatro dei Naviganti

INOSSIDABILE MIELE

di e con Domenico Cucinotta
collaborazione artistica Sumako Koseki
selezione musicale e regia Domenico Cucinotta

Il tema di “The man i love”, ricorre più volte durante lo spettacolo, come un pensiero dolce e ossessivo. Cresce l’urgenza di comporre un discorso, sia pure di segni, che bisogna voler comprendere con amore. Inossidabile Miele contiene il tessuto drammatico del teatro e l’astrattezza della danza.