Anec - Abbonamento per tutti

TEATRO DI ROMA

TEATRO DI ROMA

Teatro India

DAL 24 OTTOBRE AL 27 NOVEMBRE 2011
dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

I MASNADIERI

di Friedrich Schiller
Regia Gabriele Lavia
con la Giovane Compagnia del Teatro di Roma

Die Rauber, cioè i fuorilegge, i banditi, i briganti, ma per noi, e probabilmente per sempre, I masnadieri. Con questa tragedia Schiller entra nella storia della letteratura tedesca come poeta della ribellione e come suddito ribelle, retore della libertà politico-sociale e nella kantiana libertà etica. L’opera attacca le istituzioni politiche, sociali e i pregiudizi morali al fine di impiegare il palcoscenico come “Istituto morale”.

TEATRO DI ROMA

TEATRO DI ROMA

Teatro Argentina

DAL 1 AL 13 NOVEMBRE 2011
martedì, mercoledì e venerdì ore 21.00, giovedì e domenica ore 17.00, sabato ore 19.00

DOPO LA BATTAGLIA

di Pippo Delbono
con Compagnia Pippo Delbono

“Un’opera musicale per raccontare un viaggio attraverso le immagini che caratterizzano il nostro tempo. Un tempo confuso, corrotto, violento, chiuso. Ma anche un tempo in cui qualcosa di nuovo deve inevitabilmente ricominciare. Attraverso la “Sagra della primavera” di Stravinskij ai canti sacri dei grandi “Requiem” e ai suoni della musica contemporanea, ‘Dopo la battaglia’ è un viaggio di attraversamento nelle zone nere del nostro tempo verso il desiderio di luce.

TEATRO DI ROMA

TEATRO DI ROMA

Teatro Argentina

DAL 17 GENNAIO AL 10 FEBBRAIO 2012
martedì, mercoledì e venerdì ore 21.00, giovedì e domenica ore 17.00, sabato ore 19.00

TUTTO PER BENE

di Luigi Pirandello
Regia Gabriele Lavia

Martino Lori dopo una vita a coltivare la memoria della moglie defunta, aggrappato all’amore per quella che egli crede la loro figlia Palma, scopre proprio da quest’ultima, che non è sua figlia e del tradimento di sua moglie. La consapevolezza lo tramuta in un personaggio incapace di riappropriarsi della propria vita. «Chi ha capito il giuoco, non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può più prendere né gusto né piacere alla vita. Così è».